lunedì 19 ottobre 2020

uscita allenante itinerante sulle rive del canale Muzza 18-10-2020


Ci siamo ritrovati nel parcheggio situato tra Cervignano d’Adda e Mulazzano, adiacente al Canale della Muzza. Siamo partiti puntualissimi, armati di  bacchette e mascherine. Era la prima volta che percorrevo questo tracciato e immaginavo che costeggiare un canale sarebbe stata un’esperienza monotona; ma già i primi scorci erano promettenti. Il paesaggio che ci circondava non era ancora autunnale. Dopo avere superato una riserva di pesca a sinistra, sull’altro latro si notava una vecchia centrale idroelettrica. Paolo ci raccontava le prodezze giovanili, quando in quel punto del canale riusciva a pescare i pesci con le semplice mani perché il livello delle acque veniva abbassato. Una coppia di cormorani volava sopra gli alberi, mentre dall’altra parte del canale c’era una vasta cascina riparata da alberi i cui rami scendevano a riva. Nel Parco della Muzza, a Paullo, che segnava il vertice del nostro itinerario, una coppia di cigni si era avvicinata a riva per accoglierci, o forse in cerca di cibo. Subito si erano allontanati sconsolati. Dopo una breve sosta avevamo attraversato il ponte che costeggiava un’altra centrale idroelettrica, per scendere all’altra parte del canale e prendere il sentiero del ritorno. Dopo una decina di minuti da dietro arrivava l’urlo di Paola: “Guardate laggiù!” Quattro cigni volavano ad ali spiegate sopra le acque del canale regalandoci uno spettacolo maestoso. La loro eleganza non si fermava, neanche nel momento in cui planavano con grande coordinazione. Spesso incrociavamo gruppi di ciclisti simpatici che ci salutavano. C’è stato anche un podista solitario che, passando tra di noi, era riuscito persino a ruzzolare a terra. Si era rialzato subito, manifestando la sua vivacità e  “salutandoci” anche quando era ormai lontano. L’uscita è terminata con la consueta foto ricordo sul ponte, vicino al parcheggio.

Vanni

 

per vedere tutte le foto : https://photos.app.goo.gl/hV7rrKs3vV9iaCCx9

foto di :  Paola, Stefania, Paolo





 

 

domenica 11 ottobre 2020

Uscita allenante itinerante di Domenica 11 Ott 2020 - Snatuario Madonna della Costa


 

 Ci siamo riusciti!!"

Questa è stata l'esclamazione di partenza della nordicata di oggi.

Eh sì, perché il tempo non prometteva niente di buono e la nostra camminata domenicale era a rischio.

Ed invece,  il tempo è stato clemente e ci ha permesso di fare il nostro giro.

Partendo da Caviaga e percorrendo la ciclabile siamo arrivati a Cavenago d'Adda e da lì abbiamo raggiunto, attraverso una strada sterrata di circa un chilometro, il Santuario della Madonna della Costa.

Il Santuario sorge sul terrazzo del fiume Adda e si erge sulla pianura sottostante solitario e silenzioso.

La visita al Santuario ci porta ad accendere una candela per tutti noi e ci lascia sempre il cuore colmo di speranza e di dolcezza.

La camminata del rientro, tutta su strada sterrata, diventa dinamica, con slalom tra pozzanghere ed esercizi di equilibrismo per attraversare stradine e campi inzuppati dalla pioggia notturna.

Ci ha accompagnato un cielo grigio grigio che ci ha "dedicato" anche qualche goccolina di pioggia, ma con la bellissima vista di un cielo azzurro azzurro in lontananza.


" Anche nei momenti più bui mai perdere la speranza!"


La natura ci regala sempre  grandi insegnamenti…. 


Paola 👣👣



foto di : Paola, Stefania, Paolo

 

per vedere tutte le foto :  https://photos.app.goo.gl/tU92toPV9vxDGuGv6

 

 

 

 

 

 



domenica 4 ottobre 2020

uscita allenante itinerante tra le campagne di Cerro al Lambro 4-10-2020

 


Oggi nordicata a Cerro al Lambro e nella sua campagna ormai prossima al riposo invernale.
Mentre si cammina arrivano pensieri, suggestioni, domande.
Ad esempio: perché sono spariti tutti gli alberi che contornavano i nostri campi, « campi quadrati, cinti di gelso, con al di là’ altri campi quadrati cinti di gelso »?
Perché questa spianata tutta uguale che ricorda le distese americane a monocoltura?
Forse la presenza degli alberi comporta molta manutenzione? Ma gli alberi ci danno ossigeno (penso ci sia utile!), ci danno frescura (con estati a 40 gradi) e cercano di contrastare il nostro inquinamento.
Altra domanda: perché ci alziamo alla domenica mattina relativamente presto per ritrovarci?
Per questa ho la risposta: per fare uno sport che coinvolge gambe, braccia favorendo una postura dritta e dinamica che ci fa stare bene.
Altro motivo: nel nostro gruppo senti l’affetto, la disponibilità all’aiuto, la voglia di stare insieme senza nessuna competizione o rivalità.
Lì sei solo tu con altri che amano camminare. Non devi dimostrare niente. 
Fai compagnia e godi della loro compagnia!
A presto allora!
 
Rita 
 
 foto di : Paola, Stefania, Bruna, Paolo

 
 
 
 
 
 
 
 
 

domenica 27 settembre 2020

uscita allenante itinerante di Domenica 27 Settembre 2020 parco dei fontanili a Dovera


 

Ed ecco la nostra avventura domenicale che, partendo da Dovera, ci permette di andare alla scoperta di alcuni dei fontanili del lodigiano, passando nel parco del fiume Tormo. Non sapevo ma sono molti, e noi ne abbiamo visti 2 lungo il nostro percorso ad anello, il primo il fontanile “Cimitero” appunto vicino al cimitero ed il secondo “EL Ri” nei pressi di Barbuzzera (fraz. di Dovera). Quindi come al solito il nostro un cammino che abbina al discorso salute la conoscenza dei luoghi a noi vicini, la loro storia e l’arte.  E sembra incredibile a pensarci che quelle campagne, che attraversate in macchina di corsa sembrano pure distese di raccolti e alberi, in realtà ospitino e tengano memoria così tanto del nostro  passato, della storia e della cultura.  Oggi grazie a Paolo ed alle sue gite, abbiamo scoperto anche “sulla pelle” come l’acqua dei fontanili, che pensavo gelata, sia invece ad una temperatura di circa 20 gradi , tanto è vero che , malgrado i 7°/8° temperatura mattutina, siamo riusciti a immergere i piedi nel fontanile e camminare sui sassi senza patire minimamente freddo!
Durante la nostra “nordicata” abbiamo anche avuto modo di vedere, pur solo esternamente, villa Barni (VXII sec.), parte della donazione di Corrado Barni. Sebbene oggi chiusa è utilizzata come sede di mostre. Ha anche un grande giardino parzialmente visibile dall’esterno, con un pittorico nonché stravagante ponte levatoio, che dal guardino consente accesso alla strada (in realtà attualmente è alzato). Non so spiegare il perché ma mi è piaciuto moltissimo. Non direi si trattasse di un ponte di “difesa” e mi incuriosisce parecchio, anche se non ho trovato altre informazioni particolari su di esso. Comunque quello che ho letto mi porta a consigliare una visita alla villa e giardino, quando aperta.
Ultima tappa di oggi la “Chiesa dei Santoni” del XIV XV secolo, con pitture tardo gotiche che, pur essendo piuttosto rovinate, lasciano comunque immaginare quanto potessero essere belle da ammirare nei loro colori naturali. E chissà se qualcuno penserà a restaurarle prima che sia troppo tardi.
Ciao a tutti dal gruppo Nordic walking salute in cammino!

Bruna

 

foto di : Paola, Bruna, Paolo

per vedere tutte le foto : https://photos.app.goo.gl/Q5enHF4toGrXVV9bA